Glossario di Voga alla Veneta: C (Caécia) –›› C (Cavata)


Caécia, caícia (Vedi Piròn)

Caéna
Catena, sta ad indicare qui quell'elemento dello scafo di una gondola e delle barche in genere che forma il sostegno della coperta di poppa e di prua; precisamente se ne usano tre a prua e due a poppa.

Caenéla
Trasto piegato a fuoco a formare uno spigolo vivo. Serve da base ai fiubòni di prua assieme ai quali forma la copertetta di prua. E' sulla caenéla, che si presenta sovente decorata ad intaglio, che lo squerariol incide abitualmente il proprio marchio di fabbrica.

Cagnara
Rumore forte, ma anche grosso litigio.

Cagnaro (o tiemo)
Riparo di tela per piccole barche.

Caiccio
In italiano caìcco. Non è una barca tradizionale della laguna, né per il tipo di scafo, né per il modo con il quale viene vogata. Anticamente lo stesso tipo di imbarcazione, ma di più grosse dimensioni, veniva chiamato capano ed era una barca ausiliaria ai grossi navigli.

Caigada
Grosso temporale in laguna che fa anche annebbiare l'aria.

Calafatàr, Calafatare o Calefatare
Ristoppare i navigli, cacciando stoppa a forza di maglio ne' commenti o in qualunque parte potrebbe penetrar l'acqua.

Calaverna (Vedi Soraosso)

Calcaño, calcagno
Punto terminale inferiore dell'asta; è così chiamato per la sua somiglianza con il tallone del piede umano. Il termine, che sembra derivi dal latino calcaneum, compare già nel XVIe secolo con la forma calcañòl.

Calcar
Termine che indica l'operazione di comprimere nelle commessure del fasciame la stoppa nelle stesse inserita. Per provvedere a ciò vengono usati il fero da ficàr per inserire la stoppa ed a fero da calcar per comprimerla.

Calo
Ciascuno dei tratti di laguna dove i pescatori a seragia calano abitualmente le arte d'estate.

Caminar (con la barca)
Andare spediti, andar più veloci.

Campo
 Tratto di laguna o canale in cui si svolge la regata.

 Vogar al campo, butarse al campo:
Uscire con la barca fuori della fila che si è formata dopo la cavata per tentare di compiere un sorpasso; è una posizione difficile perché chi voga al campo non può seguire il filo d'acqua più favorevole, inoltre la difficoltà di vogare sull' onda di chi lo precede.

Canaiada
Metere in dificoltà l'avversario al limite del regolamento.

Canòn
Usato come portafiori o portafanale, il canòn è un elemento decorativo in ottone, inserito nell'apposito foro predisposto sullo spigolo centrale della coperta di prua della gondola o del sàndolo.

Cantièr
 Così è denominata quella trave posata a terra in uno squero, trave sulla quale la barca viene costruita; è il cantier che dà la curva al fondo della barca.

 Per estensione la voce è passata anche ad indicare lo spazio scavato nel lido, in cui si fabbricano le navi o si rimpalmano; in altri termini un cantiere navale.

Cao
Cima di medio spessore, lasciata fuoribordo delle galee serviva per “pulirsi”: Cao de m…

Capitèlo
Elemento decorativo formato dall'unione dei due pónta-fòsini; il capitèlo, di regola decorato ad intaglio, viene applicato sull'orlo posteriore del trasto a spigolo allo scopo di incorniciare la parte superiore del vano che immette nel sottoprua.

Caponèra (de le gondole )
In tale modo viene denominata abitualmente l'ossatura in legno del felse.

Carèga
Di norma carèga significa in veneziano “sedia”; ma qui deve intendersi sia come careghin, diminutivo di sedia, che quale sinonimo di tacàda.

Careghín
Trattasi di quella piccola sedia con un solo bracciolo che fa parte del paréchio della gondola.

Cartabón
L'angolatura data all'orlo esterno dei sancòni.

Casada (da)
Di proprietà, o a servizio di famiglia patrizia. “Barca de casada”, “gondolier de casada”.

Cascar in forcola
Terminare la remata con il busto che si inclina troppo verso la forcola, senza l'appoggio della gamba anteriore. Errore da dilettante.

Cascar quinti
Cadere quinti; perdere la quarta posizione e la bandiera.

Cascar sui brassi o a spalla
 Si dice quando la barca devia dalla sua direzione, aumentando la fatica di chi ha il remo all'interno della curva.

 Aver la barca sui brassi:
Vogare nelle condizioni predette.

 Tegnirse la barca sui brassi:
Vogare in modo che la barca cada sempre a stagando. Tecnica adottata dai poppieri per alleviare la fatica del compagno.

Cassèa
Ripostiglio situato sotto il trasto de mezo; ha un'apertura posteriore con portella mobile a ghigliottina.

Castañola
Pezzo di legno fissato alle nerve per rinforzare le falche.

Castría
 Métarse in castría:
Ormeggiare l'imbarcazione parallelamente ad un argine, disponendo dei puntelli (ponta-fòsi o castríe) fra il terreno e la barca, onde impedire a quest'ultima di accostarsi troppo e finire in secca.

 Métar in castría na tòla:
Fissare una tavola alla càvria per imprimerle la curvatura richiesta.

Cavàlo
Quel sostegno che a prua del lato dritto serve da sostegno alla gamba destra del proviere, del vogatore cioè di prua.

Cavana
Ricovero per le barche, il più delle volte coperto, però anche, e così nel testo, lo spazio occupato dalle gondole nei traghetti sul Canal Grande per far salire e scendere i passeggeri.

Cavarse i remi o l'acqua
L'affiancarsi di due imbarcazioni ostacolando la libera voga.

Cavata
 La partenza della regata; il primo tratto di percorso che si corre alla massima velocità possibile, per conquistare la posizione.

 Vogar in cavata:
Vogare al massimo, molto veloci.





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